Domenica mattina, ore 06:30, arrivo alla stazione per prendere il treno diretto a Fiumicino.
Il treno non passa, logico è domenica, le corse sono meno della metà. Parto alle 06:45, arrivo in aeroporto alle 08:00 (con circa 12 minuti di ritardo), corro ai banchi di accettazione e giungo davanti ad una hostess che mi dice di aspettare in quanto devono chiamare ancora i voli in chiusura. Aspetto nella fila preferenziale riservata ai possessori della mile & more e come presento il mio biglietto per Alghero delle 08:30 la collega al fianco di quella con cui ho parlato tre minuti prima mi dice soavemente che il volo è chiuso e che quindi devo mettermi in lista d’attesa per il volo successivo. Cercando di mantenere la calma le spiego la situazione ma lei col suo sguardo diventato in un attimo di superiorità ed arroganza mi dice che ormai non è possibile fare niente, che se voglio posso andare al gate senza fare il checkin e se lo trovo ancora aperto mi fanno entrare. Una corsa verso il metal detector e quindi davanti ad un’altra simpaticona che per solidarietà verso la collega mi dice che già sono stati chiari ai banchi di sotto, il volo è chiuso e non posso assolutamente imbarcare, il tutto con un sorriso da strega che ha rischiato veramente di farmi perdere il controllo. Non potendo fare altro mi dirigo verso l’uscita, vado alla biglietteria di un’altra compagnia e mi compro un altro biglietto, questa volta per Olbia, in quanto da Alghero verso il centro della Sardegna partono solamente due pulman al giorno, uno alle 11:00 del mattino ed uno alle 23:00 di sera. Il volo successivo parte alle 13:30, quindi ho tutto il tempo di andare nuovamente ai banchi di air one a chiedere il rimborso e quindi stare in giro per l’aeroporto fino alle 13:20. La cosa che mi ha lasciato sconvolta più di tutte è stata la ragazza della biglietteria che dopo aver sentito la mia storia non si è affatto scomposta ma mi ha risposto semplicemente, “Come al solito si scordano di chiamare i voli in chiusura“.
Ma che significa “come al solito”, ma a chi tocca ricordarlo? Perchè se la cosa è ricorrente nessuno prende provvedimenti?
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Con l’arrivo della bella stagione si risveglia la voglia di freschezza! Ecco quindi la mia versione del tiramisù che - con l’aggiunta della panna - è più leggero di quanto non lo sia facendolo soltanto con il mascarpone!