Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2011

Essere online, parlare in chat, pubblicare  un messaggio o una foto sulla bacheca di facebook o mettere un video su you tube. Cose che oggi rappresentano il pane quotidiano per tantissime persone  permettendogli di entrare a far parte del mondo virtuale. Un mondo magico ed intrigante in cui raccontarsi, seguire i propri amici, informarsi su tutti gli argomenti, e conoscere in anteprima tanti fatti e curiosità su ciò che accade nella realtà in cui si vive ed in quella dalla quale  si è separati spesso da uno spazio fisico così grande che altrimenti sembrerebbe ancora più lontana. Da quando il web è diventato lo strumento principale per comunicare tramite uno schermo, tante persone hanno deciso di inserire nella loro vita internet. La libertà di parola, di opinione, la voglia di esprimersi e di far conoscere il nostro IO al mondo è bellissima; col web chiunque abbia qualcosa da dire lo può fare, e con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione tutto ciò diventa facile ed alla portata di chi ha la curiosità di conoscere questi strumenti. Certo essere curiosi è la cosa più importante per imparare e conoscere, ma tante volte questi strumenti oltre che utili sono anche pericolosi. Chi si trova sulle piazze virtuali, spesso non ha idea del potere che ha lo strumento che sta utilizzando, non si rende conto che mettere su internet le proprie idee, i propri pensieri e spesso anche i propri segreti, è come raccontare queste cose alla festa patronale del paese in cui si vive, quando durante questa manifestazione sono presenti le telecamere che trasmettono in mondovisione. Siamo sicuri che vogliano che tutto il mondo conosca ciò che stiamo dicendo? Ci rendiamo conto che qualsiasi cosa pubblichiamo su queste piazze virtuali può essere letta da tutti? Ciò che si affida alla rete, rimarrà li per sempre, quando una cosa viene inserita su queste piazze non sarà mai completamente rimossa, e chiunque avrà modo di opporcela in qualsiasi momento. L’ignoranza digitale è molto diffusa, chi usa la rete spesso non è in grado nemmeno di capire lo strumento che ha in mano, e mette sulla sua piazza tante cose che sarebbe più opportuno tenete per se, o non si rende conto che tutto ciò un giorno potrà essere letto dai propri figli o anche dal datore di lavoro, dai colleghi e da chiunque ci conosca e magari non è proprio bello che sappia come siamo, oltre a ciò che vogliamo sappia di noi. Mio suocero diceva sempre: “le parole sono pietre” scritte in rete rischiano di diventare una frana per chi le pubblica. Usare la rete si, ma con attenzione, non guidi un auto se non sai a cosa serve la frizione, così prima di scrivere pensa, e valuta se ciò che stai inviando è davvero ciò che vuoi che chiunque sappia e conosca di te.

Read Full Post »