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Orfana della rete…

gattoE’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto. Purtroppo in ufficio sono “orfana della rete”.  eh si, il mio capo ha deciso che su venti persone solo io ed altri due disgraziati, passavamo parte del tempo lavorativo su siti non consentiti, rubando quindi minuti preziosi all’azienda, così ora mi posso collegare solo ai siti strettamente legati all’ attività lavorativa. Chi invece passa ore a fumare o a parlare dei propri affari sta impiegando il suo tempo in modo produttivo e quindi può anche stare on line. Mi viene da pensare che a “Badu e Carros” si respira più libertà, o forse un senso di pari opportunità maggiore che fra le mura in cui passo la maggior parte del mio tempo. Scusate questo sfogo ma a volte mi sento davvero in gabbia. Adesso però posso stare ancora con voi, leggere i votri messaggi e commentare i vostri post, perchè Stefano mi ha regalato l’ EEE PC.  E’ bellissimo, piccolo, leggero e comodo da portare con me nelle mie traversate dalla Sabina fino a cinecittà.  Devo solo fare l’abbonamento per la chiavetta e poi sarò nuovamente on line.  Domenica scorsa abbiamo creato il mio acconto su facebook e  finora ho trovato una ventina di amici, ma non sono riuscita a rispondere a tutti perchè la sera arrivo tardi e mi addormento davanti al monitor.

Per il nuovo anno insieme al proposito di essere più tollerante  con i colleghi esprimo anche quello di essere più puntuale con i miei post. In attesa del tempo per inventare una nuova ricetta proverò le vostre, che come sempre saranno speciali. Buone Feste a tutti!!!

Una cena in campagna, con prodotti tipici sardi a base di carne ed accompagnati da un ottimo vino, con che cosa può iniziare? Io ho pensato ad un piatto che mi è stato insegnato da una cara amica, è semplice, veloce nella preparazione, ma soprattutto buonissimo! E’ la classica bruschetta, ricoperta con una crema di salsicce e crescenza. Certo non è esattamente un piatto sardo, ma l’hanno gradito tutti!

Ingredienti:

200 gr di salsicce fresche

250 gr di formaggio crescenza, o se preferite phliladelphia oppure stracchino

pane casereccio

 

Procedimento:

Private le salsicce della pelle, mettetele in una terrina ed aggiungete la crescenza. Amalgamate bene e lasciate riposare per qualche minuto.

Spalmate  uno stratto abbondante del composto così ottenuto sulle fette di pane e mettetelo in forno a 180° per 8 minuti, accendete poi il grill e lasciateli in forno finchè diventano dorati e croccanti. Servire calde.

Buon Appetito!!!

I miei occhi!!!

Ciao a tutti, un saluto particolare a Carmine ch’è stato tanto gentile! Purtroppo un pò di imprevisti mi hanno tenuta lontana dalla rete, fra questi un piccolo problema di cui vorrei rendere partecipi pure voi. Circa un mese fa sono stata dall’oculista, una semplice visita di controllo nella quale mi hanno riscontrato una malattia della quale ho faticato anche a capire il nome, e si, sono affetta da cheratocono, una malattia della cornea, che ne causa un progressivo assottigliamento , fino a procurarne la rottura rendendo quindi necessario un trapianto della stessa. Da circa un anno e mezzo si può rallentare il decorso della malattia sottoponendosi ad un intervento che si chiama cross linking. è una tecnica nuova, praticata da molti, ma soprattutto, in cliniche private. Essendo un intervento così “giovane” sono un pò titubante, ma in modo particolare ho paura della clinica, preferirei fare quest’ intervento in ospedale, ma sono pochissimi quelli che lo fanno e non so nemmeno quali siano. Qualcuno di voi mi sa aiutare? So bene che non ho niente di grave e non ne ho paura, ma non avendone mai sentito parlare mi spiazza un pò. Ciao Ciao!

…hanno detto sì!!!

Mano nella mano...Matera , 3 maggio 2008, un simpatico barcamp, in cui per la prima volta incontriamo nella realtà gli amici fino a quel momento virtuali.

Fra di essi ci sono Alfredo e Mariangela che, alla 19^ Buca ci annuncia il loro matrimonio. E’ una notizia  bellissima alla quale brindiamo tutti con gioia.

In questi mesi l’amicizia si è consolidata, oltre che sul web, anche nella realtà, con qualche cena insieme, ma soprattutto col fantastico week-end nella località segreta! 

Tramite cellulare ho seguito la scelta dell’abito e i vari preparativi, aspettando con ansia il giorno delle nozze.

 Dopo quattro mesi di caldo afoso, il 13 settembre ci siamo svegliati sotto la pioggia! Ma come si dice: “Sposa bagnata, sposa fortunata!” Come confermano le immagini è stato tutto stupendo, il posto era bellissimo, il cibo ottimo, ma soprattutto l’allegria regnava sovrana, con gli sposi che sono stati gli amici di sempre ed oltre che i protagonisti, i veri animatori della festa.

Ora sono in partenza per l’ America, per un bel viaggio, ma soprattutto per iniziare insieme una nuova vita ricca di gioia e complicità come il primo giorno. Auguriii!!!

…il viaggio continua, dall’ultimo post è passato quasi un mese durante il quale sono stata un pò in vacanza, un pò a lavoro ed un pò a sistemare casa. Con tante cose da fare ho passato in rete pochissimo tempo, ma ho cercato di continuare a leggere i blog amici e contemporaneamente scoprirne qualche altro. Nei miei percosi online ho incontrato il simpatico blog qualcosadirosso nel quale potete trovare tante ricette originali con abbinamenti di sapori davvero insoliti. Se vi piace la cucina siciliana, speciale come l’isola dalla quale nasce, dovete passare da Lalla nel suo blog profumodisicilia. A chi piace la cultura della mia isola, consiglio il blog librisardi ricco di notizie interessanti sia sulle letture che sui diversi eventi che si tengono in Sardegna. Un bellissimo esempio di chi ama la sua terra e ne segue le sue tradizioni, anche se vive davvero lontano, si trova in queste pagine sardegnaricordi. Spero che i prossimi aggiornamenti proseguano più rapidamente. Buona navigazione!

Il ferragosto per me è sempre stato sinonimo di montagna, parenti, giornate intere all’aria aperta dedicate prevalentemente al cibo. Essendo tutte le mie zie delle bravissime pasticcere in questi giorni sui tavoli imbanditi si trovava ogni genere di dolce, ma in particolare uno dei miei dolci preferiti, la crostata. Ne esistono tante ricette, ne ho provato diverse, oggi vi propongo una versione di quella con la marmellata, è una ricetta classica e semplice, ma da come sparisce ogni volta che la preparo posso dire che vale la pena provarla! Buon ferragosto!

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 3 tuorli d’uovo
  • 150 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino di lievito bertolini
  • la scorza grattuggiata di un limone
  • marmellata

Procedimento:

In una terrina lavorate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina ed il burro precedentemente scioglioto  a bagno maria, incorporate quindi la scorza del limone, il lievito e la vanillina.  Lasciate la pasta in frigo per circa un’ora. Imburrate ed infarinate una teglia, stendete la pasta e farcitela con la marmellata. Potete decorare la torta o con le classice cellette oppure con le formine. Buona crostata a tutti!

Viaggiare in aereo…

AereoDomenica mattina, ore 06:30, arrivo alla stazione per prendere il treno diretto a Fiumicino.

Il treno non passa, logico è domenica, le corse sono meno della metà. Parto alle 06:45, arrivo in aeroporto alle 08:00 (con circa 12 minuti di ritardo), corro ai banchi di accettazione e giungo davanti ad una hostess che mi dice di aspettare in quanto devono chiamare ancora i voli in chiusura. Aspetto nella fila preferenziale riservata ai possessori della mile & more e come presento il mio biglietto per Alghero delle 08:30 la collega al fianco di quella con cui ho parlato tre minuti prima mi dice soavemente che il volo è chiuso e che quindi devo mettermi in lista d’attesa per il volo successivo. Cercando di mantenere la calma le spiego la situazione ma lei col suo sguardo diventato in un attimo di superiorità ed arroganza mi dice che ormai non è possibile fare niente, che se voglio posso andare al gate senza fare il checkin e se lo trovo ancora aperto mi fanno entrare. Una corsa verso il metal detector e quindi davanti ad un’altra simpaticona che per solidarietà verso la collega mi dice che già sono stati chiari ai banchi di sotto, il volo è chiuso e non posso assolutamente imbarcare, il tutto con un sorriso da strega che ha rischiato veramente di farmi perdere il controllo. Non potendo fare altro mi dirigo verso l’uscita, vado alla biglietteria di un’altra compagnia e mi compro un altro biglietto, questa volta per Olbia, in quanto da Alghero verso il centro della Sardegna partono solamente due pulman al giorno, uno alle 11:00 del mattino ed uno alle 23:00 di sera. Il volo successivo parte alle 13:30, quindi ho tutto il tempo di andare nuovamente ai banchi di air one a chiedere il rimborso e quindi stare in giro per l’aeroporto fino alle 13:20. La cosa che mi ha lasciato sconvolta più di tutte è stata la ragazza della biglietteria che dopo aver sentito la mia storia non si è affatto scomposta ma mi ha risposto semplicemente, “Come al solito si scordano di chiamare i voli in chiusura“.

Ma che significa “come al solito”, ma a chi tocca ricordarlo? Perchè se la cosa è ricorrente nessuno prende provvedimenti?

Passano gli anni…

…eh si, passano davvero in fretta! Domenica è stato il mio compleanno, sono giunta al traguardo dei 33!

E’ stata una bellissima giornata, della quale devo ringraziare Stefano, che ha organizzato tutto, Mirella, Roberto e Alfredo che sono davvero dei carissimi amici, sempre presenti, e tutte le persone più care che non potendo essermi vicine o a causa del mare che ci divide, o perchè non è stato possibile incontrarci, mi hanno mandato tanti messaggi e chiamate.

A causa del tremendo traffico siamo tornati a casa tardissimo, ma è stato molto bello rientrare contemporaneamente all’inizio del fuochi della festa del quartiere, che sparavano proprio di fronte al nostro balcone. Oggi si ricomincia, con un anno in più e con tanta voglia di andare avanti, di vivere ogni giorno con entusiasmo, mettendo impegno in tutto ciò che faccio ma sopratutto con il sorriso sulle labbra, perchè per me la cosa più importante è saper sorridere. La vita non è facile, ma mi ritengo una persona fortunata, alla quale il destino ha dato la fortuna di nascere in una famiglia che l’adora. Fortunata per aver incontrato sul mio cammino tante persone stupende che mi hanno insegnato a cercare il buono in ognuno di noi, ma soprattutto che mi hanno fatto capire come non sia necessario essere degli eroi per compiere i piccoli gesti che danno la felicità.

Grazie…

Prosegue l’aggiornamento della mia blogroll…. ho scelto quest’immagine per esprimere il mio modo di vedere la blogosfera, un percorso già segnato da altri che però ognuno vive in modo diverso, un viaggio nel quale scegliamo le soste, scopriamo nuovi paesaggi ed arricchiamo il nostro bagaglio di conoscenze attraverso ciò che scrivono, pensano e raccontano coloro ai quali andiamo incontro in questo cammino. Io ho fatto alcune soste che mi hanno permesso di leggere i post originali e utilissimi di Gunther, conoscere un po’ di più la mia terra con le foto e le notizie di Pia, scoprire tante ricette gustose legate ad aneddoti divertenti nel blog di Caravaggio, una cucina da chef con foto bellissime proposte da Lisa.

Per finire ho conosciuto Tommasina, che sul web ci racconta le sue avventure nella località segreta …e devo dire che anche a me non dispiacerebbe la sua vita da cane…

ciao a tutti…al prossimo aggiornamento!!!

(L’immagine l’ho presa qui).

Vov

Fra le tante cose buone che mi ha insegnato a preparare la mia mamma un posto d’onore spetta al VOV, che preparato “alla maniera sarda” più che un liquore è una botta di energia!

Essendo poco alcolico lo possono bere tutti!

Ultimamente …ho convertito al VOV anche un amico completamente astemio!

Ingredienti:

  • 1 litro di latte intero
  • 1 kg di zucchero
  • 15 tuorli d’uovo
  • 1/4 di litro di alcol etilico a 95°
  • 1/4 di litro di marsala all’uovo

Procedimento:

Lavorate i tuorli con lo zucchero, quando quest’ultimo si è completamrnte sciolto aggiungete il latte e quindi l’alcol ed il marsala. Fatto ciò mescolate il tutto e mettetelo il bottiglie.

Agitatelo spesso (diciamo ogni volta che passate dalla cucina!), ed aspettate un paio di giorni, dopo i quali si può già bere, magari dopo averlo tenuto un pò in frigo.

Con gli albumi rimasti, potete preparare le meringhe, perchè in cucina non si deve buttare mai niente! Piuttosto, qualcuno dirà che 15 tuorli sono troppi, ma prima provate! :-)

Cin Cin!

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